ll Progetto Prometeo nasce da un gruppo di volontari impegnati a ripristinare la legalità violata dalla legge 264/99 sul numero chiuso, che viene a negare il diritto allo studio e la libertà di scelta dello studente, definita “sacrosanto diritto” dallo stesso Ministro Mussi. Tale sacralità è infatti nei principi della democrazia periclea (quindi imprescindibile in qualsiasi democrazia) ed è sancito anche dall’art.3 della nostra Costituzione. Il numero chiuso universitario è un atto incostituzionale, antidemocratico, immorale e gravemente discriminante a livello sociale. Va assolutamente e al più presto abolito.
Le Università italiane, in quanto statali e pubbliche, non sono autorizzate a limitare i posti come se fossero private. Se hanno posti insufficienti, devono assolutamente adeguarsi (almeno per i primi anni di corso, poi subentra la selezione naturale agli esami) alle richieste degli studenti: in democrazia sono le strutture ad adeguarsi alle esigenze dei cittadini, non il contrario. Se il problema sono i ridotti finanziamenti statali agli Atenei, previsti dalla L.537/93, chiediamo l’immediata revisione di tali interventi correttivi di finanza pubblica, con l’abolizione del comma otto del capitolo riguardante l’Università. Gli Atenei italiani devono tornare ad essere finanziati adeguatamente dallo Stato.
La situazione creatasi in Italia dalla legge sul numero chiuso è drammatica per milioni di famiglie costrette a subire disagi di ordine morale e psicologico, aggravi economici, ragazzi scoraggiati, depressi (ci sono stati casi di suicidio per questo motivo), altri allo sbando, demotivati, obbligati ad abbandonare gli studi o a subire destini che non corrispondono alle loro scelte di vita o a studiare all’estero, con anni irrimediabilmente persi per la loro realizzazione personale: si ponga dunque fine a tali irragionevoli violenze.
Il Progetto Prometeo è sostenuto dal Comitato Demokratìa per la Libertà di Scelta, e dalla Comunità per lo Sviluppo Umano (www.lacomunita.net): è un movimento indipendente, apolitico e senza scopo di lucro. Prometeo ha sede nazionale a Torino (vedasi www.obrescendi.org; indirizzo di posta: info@obrescendi.org) e opera già in dieci regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna).
I principi del Progetto si fondano sulla non-violenza, sul volontariato e sulla corretta informazione (oggettiva e non propagandistica) e riconosce tra i suoi Padri fondatori H.D. Thoreau, W. Whitman, Gandhi, E. Junger, M.L. King, M.R. Cobos (Silo) e altri.
Prometeo conta già su molti appoggi (indicati nel sito) e migliaia di firmatari: chiediamo la vostra adesione, che non vi impegna a nessun altro livello, se non una raccolta firme contro tale legge. Cerchiamo volontari come capiregione in quelle zone italiane ancora scoperte e come aiuti ai nostri capiregione; cerchiamo appoggi, adesioni, gente che abbia voglia di raccogliere a loro volta altre adesioni, soprattutto di studenti universitari e liceali. Cerchiamo collaborazione per diffondere il messaggio tra gli universitari e fare opera di informazione nei licei (soprattutto studenti degli ultimi due anni).
Chiunque sia intenzionato a impegnarsi con noi nella difesa del diritto all’istruzione e all’informazione, faccia girare questo messaggio e prenda contatto con la nostra sede centrale o con quelle regionali. Ricordiamoci che, ogni volta che un singolo diritto è violato, il problema coinvolge l’intera comunità.
http://www.rossivideo.net/prometeo.htm
fonte: www.progettonazionaleprometeo.org
la spina nel fianco